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Vedi l'originale18 dicembre 2024

La scorsa settimana, cinque bambini ucraini sono stati riportati con successo dai territori temporaneamente occupati al sicuro in Ucraina. Questa missione cruciale è stata realizzata nell'ambito dell'iniziativa presidenziale Bring Kids Back UA, con il prezioso supporto dei nostri partner di @saveukraine.official.
La storia di ogni bambino è un potente promemoria delle difficoltà sopportate sotto l'occupazione russa e dell'importanza di continuare gli sforzi per proteggere i cittadini più giovani dell'Ucraina:
La loro nonna, paralizzata a causa dei bombardamenti, ha dovuto affrontare una grave carenza di assistenza medica. Le forze di occupazione hanno rifiutato le cure a chiunque non fosse in possesso di un passaporto russo, una palese violazione delle Convenzioni di Ginevra, che garantiscono ai civili l'accesso ai servizi essenziali durante i periodi di guerra.
Il villaggio di Nastya è stato completamente isolato dal resto del mondo dopo l'invasione russa. Il blocco ha impedito ai residenti di accedere a cibo, medicine o vestiti. Per ottenere anche le forniture più elementari, gli abitanti del villaggio hanno dovuto subire interrogatori a numerosi posti di blocco, rischiando la propria sicurezza a ogni viaggio.
Entrambi i ragazzi sono stati sottoposti a addestramento militare forzato e a notifiche di leva per unirsi all'esercito russo. Queste azioni evidenziano una grave violazione del diritto internazionale: la militarizzazione dei bambini e l'impiego di minori nei conflitti armati.
Ora che sono tornati sani e salvi a casa, questi bambini e le loro famiglie possono iniziare a ricostruire le proprie vite. Estendiamo la nostra più profonda gratitudine ai nostri partner — We Are All Ukrainians 2022, Ron Wahid, la Humanite Foundation e il Joint Coordination Centre for Prisoner Search and Release — per aver reso possibile questo salvataggio.
