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Vedi l'originale27 agosto 2024

Il 27 agosto 2024, la task force “Bring Kids Back UA” ha compiuto un passo storico presentando il Libro Bianco “Salvaguardare i bambini dai trasferimenti forzati e dalla deportazione”. Questo documento, il primo del suo genere, sviluppato grazie all'esperienza di oltre 15 specialisti e organizzazioni internazionali, segna una pietra miliare vitale nel rafforzamento dei quadri giuridici globali per garantire il ritorno dei bambini ucraini rapiti dalla Russia e per sostenere la loro ripresa e reintegrazione.
Il Libro Bianco è una risposta alla crescente necessità di un'azione internazionale e di una responsabilità legale riguardante le violazioni dei diritti dei bambini da parte della Russia durante la sua guerra in corso contro l'Ucraina. È una componente essenziale della strategia più ampia dell'Ucraina per riportare indietro tutti i bambini deportati, in linea con il quarto punto della Formula di Pace del Presidente Volodymyr Zelenskyy. Il documento smantella la falsa narrazione del Cremlino sull'"evacuazione", stabilendo chiaramente che le azioni della Russia costituiscono una violazione deliberata e sistematica che comporta la deportazione e lo sfollamento forzato dei bambini ucraini.
Andriy Yermak, Capo dell'Ufficio del Presidente dell'Ucraina e co-presidente della task force Bring Kids Back UA, ha aperto l'evento con un discorso incisivo: "Il punto 4 della Formula di Pace e l'iniziativa Bring Kids Back UA, lanciata dal Presidente Volodymyr Zelenskyy, hanno un obiettivo chiaro: riportare a casa ogni bambino rubato. Senza condizioni. Senza eccezioni. Questa non è solo un'iniziativa statale, è il nostro dovere verso i nostri figli e le generazioni future. Spero che questo studio ispiri la comunità internazionale a unire i propri sforzi per il ritorno sicuro di ogni bambino ucraino."
Il Libro Bianco fornisce un esame approfondito dei trasferimenti forzati e delle deportazioni di bambini, presentando prove chiare di crimini di guerra e gravi violazioni del diritto internazionale.
In particolare, questo rapporto evidenzia la natura sistematica della strategia di deportazione della Russia. Il documento delinea i risultati chiave riguardanti il funzionamento dei sistemi russi sponsorizzati dallo Stato, come le reti di cosiddetti “campi ricreativi”, volti a indottrinare e militarizzare i bambini ucraini.
Daria Zarivna, Consigliera del Capo dell'Ufficio presidenziale dell'Ucraina e Direttrice operativa di Bring Kids Back UA, ha moderato la presentazione, garantendo una discussione focalizzata sull'importanza strategica del Libro Bianco e sulle sue implicazioni per gli sforzi legali e umanitari globali.
All'evento hanno partecipato alti funzionari governativi, membri della Coalizione internazionale per il ritorno dei bambini ucraini, organizzazioni per i diritti umani ucraine e straniere e legislatori. Le loro intuizioni hanno sottolineato il ruolo del Libro Bianco nel sollecitare azioni coordinate per riportare i bambini a casa.
Come ha sottolineato Andriy Kostin, Procuratore generale dell'Ucraina: "La deportazione forzata dei bambini ucraini non è solo una violazione del diritto internazionale; è un atto deliberato e orchestrato di genocidio. La giustizia deve prevalere. La Corte penale internazionale ha fatto i primi passi, ma il nostro lavoro è tutt'altro che terminato. Ci impegniamo a ritenere la Russia responsabile di questi crimini efferati e a garantire che ogni bambino venga restituito in sicurezza alla propria patria. Questo Libro Bianco è uno strumento cruciale nella nostra lotta per la giustizia e una tabella di marcia che la comunità internazionale deve seguire per garantire i diritti e il futuro di questi bambini."
Dmytro Lubinets, Difensore civico dell'Ucraina, ha sottolineato che i crimini russi sono aumentati dal 2022, con la Russia che concede la cittadinanza russa ai bambini rapiti, li inserisce in famiglie russe e tenta di cancellare la loro identità ucraina attraverso un indottrinamento sistematico. Ha sottolineato l'importanza di riconoscere questi atti come parte di una politica genocida volta a distruggere il futuro dell'Ucraina. “L'assimilazione forzata dei bambini ucraini è un assalto all'identità della nostra nazione. Dobbiamo continuare a spingere per la giustizia globale, garantendo che queste atrocità ricevano la risposta legale più forte”, ha affermato Lubinets.
Le raccomandazioni del Libro Bianco enfatizzano la necessità di un'urgente collaborazione internazionale per rintracciare, restituire e reintegrare i bambini rapiti. Darya Herasymchuk, Consigliera - Commissaria per i diritti dei bambini e la riabilitazione infantile, ha sottolineato che gli sforzi dell'Ucraina sono sostenuti sia da partner nazionali che internazionali e sono essenziali per salvaguardare il futuro dei bambini ucraini.
Sharanjeet Parmar, consulente senior per la giustizia di transizione presso il Partnership Fund for a Resilient Ukraine ed ex procuratore per i crimini contro i bambini presso il Tribunale speciale per la Sierra Leone, ha fornito una prospettiva legale completa sulla deportazione dei bambini ucraini. Parmar ha sottolineato l'importanza che la comunità internazionale adotti le raccomandazioni contenute nel Libro Bianco per stabilire meccanismi neutrali per il ritorno dei bambini rapiti, assicurando che la Russia rispetti gli standard legali internazionali.
Nei prossimi mesi, Bring Kids Back UA e i suoi partner continueranno a sostenere risposte internazionali più forti a queste violazioni. Il Libro Bianco funge da catalizzatore per questo movimento, incoraggiando più paesi e organizzazioni ad aderire alla coalizione per garantire il ritorno sicuro dei bambini ucraini. Inoltre, il Libro Bianco sarà presentato in eventi di alto livello nell'UE, nel Consiglio d'Europa, negli Stati Uniti, nel Regno Unito e nel Sud del mondo per raccogliere ulteriore sostegno internazionale per questa causa vitale.
