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2 ottobre 2024

La Coalizione Globale rafforza gli sforzi per sostenere l'Ucraina nel riportare a casa i bambini rapiti dopo la Terza Riunione Plenaria

La Coalizione Globale rafforza gli sforzi per sostenere l'Ucraina nel riportare a casa i bambini rapiti dopo la Terza Riunione Plenaria

A seguito della Terza Riunione Plenaria della Coalizione Internazionale per il ritorno dei bambini ucraini, il 1° ottobre, i paesi membri hanno presentato relazioni sui loro significativi contributi e sulle iniziative in corso per sostenere l'Ucraina nella sua missione di riportare indietro e riabilitare i bambini rapiti dalla Russia. 

Gli sforzi evidenziati mostrano la continua dedizione e collaborazione della Coalizione negli ultimi sei mesi:

I Paesi Bassi hanno svolto un ruolo fondamentale nella creazione di un database del DNA per aiutare nell'identificazione a lungo termine e nel ritorno dei bambini ucraini. Attraverso un progetto in collaborazione con il Programma di sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP), i Paesi Bassi hanno avviato sessioni di formazione per gli agenti di polizia ucraini sull'utilizzo dei dispositivi per il DNA, consentendo loro di rintracciare e identificare i bambini rapiti in modo più efficiente. 

Il Regno Unito, insieme ad altri paesi partner, ha fornito un sostegno sostanziale alla Task Force Bring Kids Back UA attraverso il Partnership Fund for a Strong Ukraine. Il sostegno del Regno Unito si concentra sulla sensibilizzazione riguardo alla difficile situazione dei bambini ucraini rapiti conducendo campagne informative, specialmente nel Sud del mondo, per costruire una consapevolezza internazionale attorno alla deportazione illegale dei bambini ucraini.

Il Regno Unito e altri paesi, attraverso il Partnership Fund for a Strong Ukraine, continuano a sostenere il lavoro della Task Force Bring Kids Back UA e ad aiutare a condurre campagne informative nel Sud del mondo per sensibilizzare sul problema dei bambini ucraini rapiti.

La Lettonia ha adottato un approccio proattivo organizzando campi estivi dedicati alla riabilitazione psicologica di circa 600 bambini ucraini colpiti dalla guerra.

L'Estonia è stata attivamente coinvolta nella raccolta di dati sui bambini ucraini deportati e offre opportunità per la loro riabilitazione. Sostenendo le organizzazioni non governative che collaborano con le agenzie ucraine, l'Estonia ha garantito che informazioni accurate e aggiornate vengano mantenute nel database dei bambini deportati, facilitando gli sforzi in corso per riportarli a casa.

L'Unione Europea ha dimostrato il suo impegno nell'affrontare il problema delle deportazioni forzate di bambini imponendo sanzioni a oltre 60 individui e organizzazioni responsabili del trasferimento e della deportazione illegali di bambini ucraini. Queste sanzioni includono misure contro alti funzionari russi, come Maria Lvova-Belova.

La Germania sostiene programmi di riabilitazione e offre assistenza psicosociale ai bambini ucraini.

I contributi apportati da questi paesi evidenziano la determinazione della comunità internazionale a sostenere l'Ucraina nella sua missione di riportare indietro ogni bambino deportato illegalmente dalla Russia. 

L'iniziativa Bring Kids Back UA estende la sua sincera gratitudine a tutti i partner della Coalizione per il loro costante sostegno e i loro contributi. 

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