3 ottobre 2026

Il Centro di coordinamento per l'educazione familiare e lo sviluppo dell'assistenza all'infanzia, insieme all'Iniziativa presidenziale Bring Kids Back UA, ha tenuto un incontro con giovani dai 18 ai 23 anni rientrati dai territori temporaneamente occupati o dalla deportazione.
I partecipanti hanno condiviso le loro esperienze personali di reintegrazione e hanno individuato congiuntamente quali strumenti di supporto stiano funzionando attualmente, quali barriere incontrano e quali cambiamenti siano necessari nei programmi e nelle politiche governative.
Il lavoro si è svolto in un formato World Café. In piccoli gruppi, i giovani hanno lavorato su cinque aree importanti dopo il ritorno:
alloggio, istruzione, occupazione, supporto psicosociale, documentazione.
In ciascuna area, i partecipanti hanno attinto principalmente alla propria esperienza pratica — dall'iscrizione a istituti di istruzione ucraini e alla ricerca del primo lavoro all'ottenimento di documenti, all'accesso agli alloggi e alla ricezione di supporto psicologico.
Sulla base delle discussioni, i partecipanti hanno identificato le sfide e le soluzioni più urgenti e hanno sviluppato mappe dei bisogni. Una sessione pratica separata si è concentrata sullo sviluppo di carriera, sul primo impiego e sulle opportunità di tirocinio.
È importante sottolineare che la partecipazione dei giovani a questo lavoro continuerà: è in fase di costituzione un Gruppo Consultivo Giovanile, di cui faranno parte i giovani interessati. Il gruppo sarà successivamente coinvolto in consultazioni e nel test di nuove soluzioni.
"Nulla per i giovani senza i giovani" è il principio secondo cui le esperienze e le voci dei giovani devono essere prese in considerazione nello sviluppo di decisioni che riguardano direttamente le loro vite.
Questo tipo di partecipazione aiuta a costruire un sistema di reintegrazione che risponda ai reali bisogni dei giovani dopo il loro ritorno a casa.
